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Dalla terra della luce, l’essenza del tuo animo, riempie i nostri cuori, alberga nelle menti, nel memoriale a te dedicato, di cio’ che hai creato dal nulla!!!

Un cuore grande, che sapeva amare…Anima bella, anima pura, la sorgente degli ideali, l’alba di un nuovo giorno…Dolce è ritrovarti!

 

Amante del diritto, della giustizia, della propria professione di avvocato, appassionato ai casi umani, indole profondamente altruista con nobili sentimenti, sempre disponibile all’ascolto, degno di fiducia, abile a suggerire, consigliare e difendere.

Professione di prestigio, stimatissimo ed operoso, intelligenza superiore al servizio della collettività, incarichi importanti e rilevanti durante la carriera forense.

Sensibilità d’animo, sentimenti accesi, tra pathos, passione ed agave, profondo amore e patimento per chi è indifeso, autocoscienza, slancio, coraggio ed aspirazione, corrente di pensiero democratico e filosofia di vita pacifica.

Amante della vita, forte legame con Paola, moglie, spalla e musa ispiratrice (quarantaquattro anni insieme), un amore vissuto oltre i confini tra, amore coniugale ed amore sublime, fusione di menti, cuori e progetti.

Passione per il teatro, infatti nel 1983 fonda il T.A.I., di cui era il Presidente fino alla dipartita (maggio 2017).

Trentaquattro anni di operato, impegno e sacrificio, valori di uguaglianza, dignità e pari opportunità, difesa dei diritti costituzionali dei cittadini.

Il T.A.I., la creatura plasmata a tua immagine, Giuseppe, un piccolo gigante chiamato GOLEM che cresce lentamente ma a dismisura, il lascito di un’ eredità socio-culturale immensa, a beneficio della collettività.

Oggi, il T.A.I., ha un’ identità radicata, il proseguimento della missione delle attività no profit, realtà del Terzo Settore, in espansione oltre la crisi economica, contesto di condivisione, appartenenza, coesione e bisogni sociali.

Nello scenario italiano del settore no profit, il T.A.I. ha raggiunto una posizione di rispetto, il riconoscimento del valore sociale nell’associazionismo liberamente costituito.

 

Autobiografia:

Giuseppe Smaldone, nato a Potenza il 22 giugno 1938 da mamma Rosaria, insegnante, e  papà Rocco, dirigente delle Ferrovie dello Stato.

Trasferitosi a Roma con i genitori dopo il conseguimento del diploma di maturità, militò  nell’Azione Cattolica e successivamente nel Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana avviando una formazione spirituale, culturale e politica.

Si iscrisse all’Università la Sapienza di Roma alla facoltà di Giurisprudenza e durante il suo percorso di studi, nel giugno del 1960 ebbe la possibilità di entrare a far parte della Segreteria particolare del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana Giuseppe Pella, anche nel periodo in cui fu Ministro del Bilancio e della Programmazione Economica.

Dopo aver conseguito brillantemente la laurea nel 1964, seguendo i suoi ideali di giustizia sociale suggeriti dalla Dottrina Sociale della Chiesa, prosegue il suo lavoro passando ad incarichi di maggiore responsabilità.

Nel 1967 fu assunto dalla Direzione Centrale della Democrazia Cristiana, pur rimanendo a prestare servizio presso la Segreteria del Sen. Pella, che lasciò nel 1970.

Sempre nel 1967 corona il suo sogno d’amore sposando l’attrice-scrittrice Maria Paola di Martino, donna bellissima e carismatica con la quale condivide, tra le altre cose, la grande passione per il teatro, passione che trova la sua piena espressione nel luglio 1983 attraverso la fondazione del T.A.I. – Ente per il Teatro Amatoriale Italiano – di cui Giuseppe Smaldone diviene Presidente Nazionale. Il loro è stato un matrimonio felice durato 44 anni: nel 2010 la sua amata Maria Paola è venuta a mancare lasciando un vuoto incolmabile.   

Rientrato al Partito, ebbe l’opportunità di collaborare con l’On. Scalfaro, prima alla Segreteria Organizzativa e poi all’Ufficio Legislativo. Nel periodo in cui l’On. Scalfaro divenne Ministro dei Trasporti e dell’Aviazione Civile gli conferì l’incarico di Capo della Segreteria Politica presso lo stesso Ministero e successivamente alla Pubblica Istruzione.

Con l’assunzione alla Segreteria Politica della D.C. da parte del Presidente Fanfani, fu chiamato a collaborare presso la stessa Segreteria e per le responsabilità affidategli e la capacità dimostrata, il Presidente Fanfani propose la sua nomina a Capo Servizio.

La ricerca di nuovi stimoli lavorativi lo inducono a chiedere il trasferimento prima a Como, dove ricopre l’incarico di Capo della Segreteria Tecnica presso il Comitato Provinciale della D.C., e successivamente a Prato presso il Locale Comitato Circondariale.

Nel 1985, su insistenza di sua moglie, rientra alla Sede Centrale a Roma occupandosi dell’Attività di Massa diretta dal Sen. Evangelisti, in quanto si interessava già di Teatro Amatoriale essendo da due anni  Presidente Nazionale del T.A.I.

Con la spaccatura della D.C. nel 1994, coerente ai suoi ideali, lascia il Partito e unitamente alla moglie si dedica completamente al T.A.I, che sovente amavano definire la loro “creatura”, poiché (usando direttamente le parole del nostro caro Presidente): «dalla nostra unione non sono nati figli, ma è nato un qualcosa di altrettanto grande  che per crescere ha avuto bisogno di amore, sacrificio e dedizione: il T.A.I!».   

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